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RALLY-OBEDIENCE
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 Solo quando fai sport con un cane smetti di essere un "padrone" e diventi veramente un "patner"che è più di un "amico" ed è anche più di un "membro della famiglia"
...quando fai attività con un cane-si tratti di sport o di lavori di utilità sociali- crei un rapporto immensamente più stretto diventi davvero un binomio inteso come unità indissolubile.
...un'intesa totale fatta di sguardi, di sfumature, di segnali comprensibili solo da voi due, che il resto del mondo può solo osservare dall'esterno ma non potrà mai capire appieno.
.....so benissimo che le persone s'illudono di avere lo stesso rapporto con un cane semplicemente "da famiglia"e non spero di riuscire a far capire loro, soltanto a parole quanto grave sia la differenza, perchè bisogna provare.
.....quando sali su un podio con il tuo patner non sei uno che ha sfruttato il cane per vincere sei la metà di una macchina perfetta che però, senza l'altra metà, non sarebbe mai andata da nessuna parte. E il bello è che lo sai, e sapendolo provi una gratitudine infinita verso quell'altra metà.

....Ma è inutile che continui a scrivere tanto chi fa sport con il cane non ne avrebbe avuto alcun bisogno e gli altri non lo capiranno, non ci crederanno, non sapranno.

                                                         (VALERIA ROSSI)

CHE COS'E' LA RALLY-OBEDIENCE

La Rally Obedience è una disciplina F. I. C. S. S. che a breve coinvolgerà molti utenti cinofili italiani.
Già da anni presente negli Stati uniti, come disciplina che diversifica l’allenamento per l’Obedience, è inizialmente giunta qui in Italia come un’attività dal profilo piuttosto basso.
È stata per tempo considerata come la “cugina brutta” dell’Obedience, poiché apparentemente, per come era stata importata, richiedeva un livello di pulizia di esecuzione molto meno elevato rispetto alla disciplina già conosciuta (Obedience).

Giunta prima nel settore cinofilia di C. S. E. N., per poi essere acquisita dalla Federazione Italiana Cani Sport e Soccorso (F.I.C.S.S.), ha ricevuto un taglio decisamente differente. Il regolamento, completamente riveduto, ha mantenuto gli aspetti più profondi di questa disciplina ed ha variato quelli che la rendevano un po’ approssimativa.

Per andare un po’ più nello specifico, si tratta di un’attività svolta dal binomio uomo-cane, in cui viene richiesto di affrontare un percorso costituito da varie tappe (cartelli o stazioni) – da qui il nome “rally” –  attraverso le quali il conduttore deve transitare, dimostrando il maggior affiatamento possibile con il cane con cui lavora. Durante il passaggio da una stazione alla successiva, il cane dovrà mostrare attenzione nei confronti dell’essere umano e mantenere una condotta dalla quale risulterà sempre perfettamente affiancato al conduttore.
L’aspetto interessante di questa disciplina riguarda l’attenzione e il rispetto che debbono essere dimostrati nei confronti del cane durante qualunque prova. Infatti i giudici che escono dal percorso formativo sono in grado di riconoscere qualunque forma, anche lieve, di disagio del cane, intervenendo nell’ottica di penalizzare qualunque tipo di coercizione venga anche parzialmente resa palese.
Ogni cartello o stazione che scandisce il percorso risulta contrassegnato da un numero, che ne attesta la difficoltà.
In tutto i cartelli sono 47:  dal numero 1 al numero 19 sono i cartelli utilizzati nella classe debuttanti (RD), al numero 1 al numero 31 sono quelli utilizzati nella classe R1 e così via salendo verso le classi più impegnative.

 

La prerogativa di essere un’attività da poter svolgere in tutta serenità, poiché priva di qualunque tipo di coercizione, la porta ad essere indicata anche per soggetti molto giovani, al punto da rendere presente nel regolamento l’esistenza di una classe junior appositamente pensata per i cani fino ai 6 mesi di età.
Il massimo impegno richiesto dal punto di vista fisico, per quanto riguarda il cane, risiede nella capacità di mantenere un trotto sostenuto per alcuni tratti del percorso, mentre per quanto riguarda le attività fisiche dell’essere umano sono prevalentemente inerenti alla capacità di mantenere un passo piuttosto sostenuto per alcuni tratti del medesimo tracciato.
Ad ulteriore conferma della ricerca di costruire una disciplina nel pieno rispetto del cane, il punteggio durante le gare è stabilito attraverso l’accumulo di punti: il tempo svolge un ruolo puramente marginale, in quanto funge solo da discriminante per partecipanti che ottengano lo stesso punteggio.

Da quanto emerge dalle persone che già da qualche tempo praticano questa disciplina, esiste un miglioramento concreto nella gestione e nella crescita relazionale legate al proprio cane, tali da consigliare ai proprietari questa attività come un concreto proseguimento per un qualsiasi processo educativo.

   

 

LA NOSTRA NEO-NATA SQUADRA RALLY-OBEDIENCE

Eros con Marilyn

Alessandra con Dick

Erika con Lea

Eleonora con Giulio

Marta con Elvis

Barbara con Sun

Sophie con Mila

Alberto con Dick

Aurora con Lupo

 


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